Iniziato dal Cine-Club di Imouzzer Kandar in collaborazione con il Centro cinematografico marocchino (CCM) e il Comune di Maxéville (Francia), questo appuntamento culturale annuale tende a gettare uno sguardo sulle specificità culturali di numerosi paesi del mondo, attraverso la proiezione di film magrebini ed europei.
La nona edizione di questo festival, che si svolgerà dal 1° al 4 novembre prossimo, metterà in onore, quest'anno, il cinema francese con la valorizzazione di numerose opere, come il film "Uomini di Dio" di Xavier Beauvois, ispirato all'assassinio dei monaci di Tibhirine in Algeria nel 1996, e il "Pantalon", film per la televisione di Yves Boisset sulla prima guerra mondiale.
Il programma del festival sarà segnato anche dalla proiezione di numerosi film marocchini, tra cui "Bab Sma Maftouh" (Una porta sul cielo) di Farida Benlyazid, "Il grande viaggio" di Ismaël Ferroukhi e "La strada per Kabul" di Brahim Chkiri. Prevede anche una conferenza sul tema "Il significato del sacro nel cinema magrebino", animata da una pletora di accademici, ricercatori e critici.
Il festival sarà segnato anche da un incontro-firma della sesta pubblicazione del Cine-Club, intitolata "Gli aspetti estetici e ideologici nel cinema magrebino", oltre alla proiezione di altri lungometraggi e cortometraggi marocchini e stranieri.
Organizzata in collaborazione con la provincia di Sefrou e la prefettura della regione di Fès-Boulemane, questa manifestazione culturale di quattro giorni prevede anche una cerimonia in omaggio ad Abderrazak Fakhr Ghazi, uno dei decani della Lega nazionale dei Cine-Club in Marocco, e ad altre personalità magrebine per il loro ruolo nello sviluppo dell'arte cinematografica.
Le precedenti edizioni del festival avevano dibattuto di diverse tematiche, tra cui "Il florilegio musicale nel cinema marocchino", "L'immagine del marginale nel cinema marocchino: funzioni e specificità", e le questioni inerenti alla critica cinematografica marocchina.
Fornitore/Fonte : MAP, Libération